TRIBUNALE DI
Atto di pignoramento presso terzi ex art. 543 c.p.c. per
(C.F. p.iva ), residente in , elettivamente domiciliato - ai fini della presente procedura - in , presso e nello Studio dell'Avv. (CF: , PEC: , FAX: ) che, giusta procura in calce al presente atto, lo rappresenta e difende
- creditore procedente -
contro
(C.F. ), residente in , alla
- debitore esecutato -
e nei confronti di
(C.F. ), residente in , alla
- terzi pignorati -
* * *
Il sig. , come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato
VISTO
  • il titolo esecutivo rappresentato dal ;
  • l’atto di precetto regolarmente notificato in data , con il quale l'istante ha intimato al sig. il pagamento della somma di € oltre interessi legali maturati e maturandi dalla domanda al soddisfo, nonchè spese di notifica e le eventuali successive occorrende;
RITENUTO CHE
  • l’intimazione di pagamento per la somma di € contenuta nell’atto di precetto non ha sortito utile effetto, non avendo il sig. eseguito il pagamento nei termini ivi indicati;
  • il sig. - rimasto pertanto creditore della detta somma oltre il costo della notifica del precetto e gli interessi di mora successivamente maturati - intende sottoporre a pignoramento tutte le somme a qualsiasi titolo dovute al sig. dai terzi pignorati prima indicati nei limiti dell'importo precettato aumentato della metà ai sensi dell'art. 546 c.p.c., oltre alle spese, competenze ed onorari della procedura esecutiva, gli interessi legali maturati e maturandi dalla domanda al soddisfo, nonché spese di notifica e quelle successive occorrende,
CITA
sig- (C.F. ), residente in , alla , a comparire innanzi all'intestato Tribunale di all'udienza che sarà tenuta il ore di rito con prosieguo per ivi sentir accogliere le richieste del creditore procedente ed essere presente all’emissione del provvedimento di assegnazione delle somme pignorate.
INVITA
i terzi pignorati ad inviare la dichiarazione prevista dall'art. 547 c.p.c. (contenente l'indicazione delle somme o dei beni di cui il terzo è debitore o possessore nonchè dell'esistena di eventuali precedenti sequestri, pignoramenti o cessioni) al creditore procedente a mezzo raccomandata a.r. (indirizzata all'Avv. , con studio in , alla ) ovvero a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo entro dieci giorni dalla notifica del presente atto a pena delle sanzioni di legge.
AVVERTE
- gli stessi terzi pignorati che in caso di mancata comunicazione della suddetta dichiarazione, la stessa dovrà essere resa comparendo innanzi al Tribunale di , per l’udienza prima detta del con espressa avvertenza che, non comparendo o comparendo astendendosi dal rendere la dichiarazione nei termini indicati, il credito si riterrà non contestato ex art. 548 c.p.c. ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione, con contestuale richiesta di condanna alle spese di lite del terzo pignorato;
- il debitore che, a norma dell'articolo 615 comma II, l'opposizione è inammissibile se proposta dopo che sia stata disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l'opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile.
Si dichiara che il valore del presente procedimento esecutivo è pari ad € e versa pertanto un Contributo Unificato di €
,
Avv.
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UFFICIO UNICO ESECUZIONI PRESSO IL TRIBUNALE DI
Io sottoscritto ufficiale giudiziario dell'Ufficio Unico Esecuzioni presso il Tribunale di , ad istanza come in atti, visto il titolo esecutivo e l'atto di precetto di cui all’atto di pignoramento che precede
HO PIGNORATO
Tutte le somme a qualsiasi titolo dovute al sig. da:
fino alla concorrenza dell’importo precettato aumentato della metà ai sensi dell'art. 546, comma I c.p.c. e quindi fino ad € , somma che dovrà essere resa indisponibile per la parte debitrice dalla notifica del presente atto;
HO INGIUNTO
al sig. di astenersi ex art. 492 comma I c.p.c. da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito sopra indicato le somme assoggettate all'espropriazione;

HO RIVOLTO FORMALE INVITO
al sig. ad effettuare presso la cancelleria del Giudice dell'Esecuzione, ai sensi dell'art. 492 comma II c.p.c., la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei Comuni del circondario del Tribunale di , con l'avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni ad esso dirette saranno effettuate presso la cancelleria del Giudice stesso;
HO INTIMATO A
di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice a pena delle previste sanzioni di legge, avvisando che, dal giorno in cui ho notificato il presente atto, sono soggetti relativamente alle cose ed alle somme da essi dovuti e nei limiti del credito di cui innanzi aumentato della metà ex art. 546 c.p.c., agli obblighi che la legge impone al custode;
HO RESO NOTO EX ART. 548 C.P.C.
ai terzi pignorati che se il pignoramento riguarda i crediti di cui all'articolo 545, III IV comma, c.p.c., quando il terzo non compare all'udienza stabilita, il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione, e il giudice provvede a norma degli artt. 552 o 553 c.p.c. e che, fuori dei casi di cui sopra, quando all'udienza il creditore dichiara di non aver ricevuto la dichiarazione, il giudice, con ordinanza, fissa un'udienza successiva. L'ordinanza è notificata al terzo almeno dieci giorni prima della nuova udienza. Se questi non compare alla nuova udienza, il credito pignorato o il possesso del bene di appartenenza del debitore, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato a norma del primo comma. Il terzo può impugnare nelle forme e nei termini di cui all'articolo 617 c.p.c., I comma, l'ordinanza di assegnazione di crediti adottata a norma del presente articolo, se prova di non averne avuto tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o
forza maggiore.
Infine,
HO RIVOLTO FORMALE AVVERTIMENTO
al debitore, ai sensi dell'art. 492, III comma, c.p.c., che può chiedere ex art. 495 c.p.c. di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi di mora e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del creditore per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale;
conseguentemente
HO NOTIFICATO
Il suesteso atto a:
(C.F. ), con sede legale in , alla , in persona del legale rappresentante pro tempore a mezzo del servizio postale con raccomandata a norma di legge


(C.F. ), con sede legale in , alla , in persona del legale rappresentante pro tempore a mezzo del servizio postale con raccomandata a norma di legge